Marta Tropeano: pedagogista e autrice di libri per l’educazione emotiva
Marta Tropeano è pedagogista, progettista educativo e insegnante di scuola primaria. Il suo percorso professionale è da anni dedicato all’educazione emotiva, all’affettività e alla progettazione di esperienze educative rivolte soprattutto ai bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria.
Nel suo lavoro pedagogico mette al centro emozioni, ascolto, relazione, gioco, narrazione e creatività, utilizzando linguaggi diversi per aiutare i bambini a riconoscere e comprendere ciò che provano e a sviluppare gradualmente un proprio linguaggio emotivo.
Il percorso professionale di Marta Tropeano
Marta Tropeano ha conseguito la laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione e si è specializzata come Pedagogista e Progettista Educativo presso l’Università di Firenze.
Parallelamente all’attività di insegnante di scuola primaria, ha sviluppato progetti di educazione emotiva e affettiva rivolti alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria.
Da oltre dieci anni lavora nell’ambito della Pedagogia e Didattica delle Emozioni, ideando percorsi, laboratori, strumenti e attività attraverso i quali accompagnare i bambini nella scoperta delle proprie emozioni e nella costruzione di una maggiore consapevolezza di sé.
Educazione emotiva: imparare a riconoscere ciò che sentiamo
Al centro del lavoro di Marta Tropeano c’è l’idea che educare alle emozioni non significhi semplicemente insegnare ai bambini i nomi di ciò che provano.
Significa creare occasioni nelle quali possano sentire, riconoscere, esprimere e condividere le proprie emozioni.
Per questo, nei suoi percorsi educativi, trovano spazio strumenti diversi: la favola, il gioco, il movimento, il disegno, la musica, l’ascolto e la conversazione.
Il linguaggio emotivo viene così costruito attraverso l’esperienza, in un percorso nel quale il bambino può imparare progressivamente ad ascoltare ciò che accade dentro di sé e a comunicarlo agli altri.
L’Adulto come Allenatore Emotivo
L’educazione emotiva non riguarda soltanto i bambini.
Per Marta Tropeano anche l’adulto che li accompagna svolge un ruolo fondamentale.
Da questa prospettiva nasce il percorso formativo “L’Adulto come Allenatore Emotivo“, dedicato alla formazione degli insegnanti e alla consapevolezza del ruolo dell’adulto nei processi educativi legati alle emozioni.
L’adulto può infatti diventare una figura capace di ascoltare, osservare e accompagnare il bambino nella comprensione di ciò che sta vivendo, senza giudicare l’emozione e senza confonderla con il comportamento.
Favole, gioco e laboratori pedagogico-emotivi
La narrazione e il gioco occupano un posto importante nel lavoro di Marta Tropeano.
La favola può diventare uno spazio nel quale il bambino incontra personaggi, situazioni ed emozioni che può osservare anche attraverso la propria esperienza.
Il gioco, invece, permette di trasformare l’apprendimento in un’esperienza concreta e partecipata.
Attraverso questi strumenti, Marta Tropeano ha ideato e sviluppato diversi laboratori pedagogico-emotivi e attività educative rivolte ai bambini, agli insegnanti e agli adulti che li accompagnano.
Marta Tropeano e Le Stanze del Cuor-Musica
Il percorso pedagogico di Marta Tropeano trova una particolare espressione in Le Stanze del Cuor-Musica, il libro-gioco pubblicato da Le Stanze di Lele.
Il progetto è rivolto ai bambini dai 3 ai 10 anni e propone un percorso nel quale emozioni, musica, gioco e attività pedagogico-emotive si incontrano.
La metafora delle “stanze” accompagna il bambino alla scoperta del proprio mondo interiore: sei ambienti nei quali incontrare emozioni diverse e costruire, attraverso esperienze e attività, il proprio mosaico delle emozioni.
La musica diventa così uno dei linguaggi attraverso cui esplorare le sensazioni e le emozioni, insieme alla narrazione, al gioco e agli altri strumenti che caratterizzano il percorso pedagogico dell’autrice.
Le pubblicazioni di Marta Tropeano
La produzione di Marta Tropeano comprende libri e strumenti dedicati all’educazione emotiva e alla crescita del bambino.
Tra i suoi lavori figurano Una carezza nell’anima e La giostra magica delle emozioni, oltre a progetti e materiali pensati per accompagnare bambini e adulti nell’esplorazione del mondo emotivo.
Con Le Stanze del Cuor-Musica, il percorso dell’autrice si arricchisce del linguaggio musicale, integrato con quello narrativo, ludico e pedagogico.
Il ruolo dell’ascolto nell’educazione emotiva
Uno degli elementi ricorrenti nel lavoro di Marta Tropeano è l’ascolto attivo.
Ascoltare un bambino non significa soltanto sentire quello che dice.
Significa prestare attenzione anche a ciò che comunica attraverso il corpo, il comportamento, il gioco e le diverse forme di espressione.
Creare uno spazio nel quale il bambino possa dire “come sto” significa permettergli di iniziare a riconoscere e condividere il proprio stato emotivo.
È questo uno dei principi alla base di attività come l’“Appello Emotivo”, ideato da Marta Tropeano per portare nella quotidianità scolastica un momento dedicato all’ascolto delle emozioni.
Una pedagogia che mette il bambino al centro
Il lavoro di Marta Tropeano nasce dall’idea che l’educazione emotiva possa essere parte integrante della crescita del bambino.
Non una lezione separata dalla vita quotidiana, ma un percorso che passa attraverso esperienze concrete, relazioni, storie, giochi, suoni e momenti di ascolto.
Il bambino viene così accompagnato a conoscere progressivamente il proprio mondo interiore e a sviluppare strumenti per esprimere ciò che sente.
È un percorso che coinvolge inevitabilmente anche gli adulti: genitori, insegnanti ed educatori diventano parte importante dell’ambiente nel quale il bambino impara a riconoscere le proprie emozioni.
Scopri Le Stanze del Cuor-Musica
Se vuoi conoscere più da vicino il lavoro di Marta Tropeano e il suo approccio all’educazione emotiva, puoi scoprire Le Stanze del Cuor-Musica.
Un libro-gioco pensato per accompagnare i bambini dai 3 ai 10 anni in un percorso fatto di emozioni, musica, gioco, ascolto e creatività.
Un invito a entrare nelle proprie “stanze” interiori, conoscerle e imparare ad ascoltarle.