OLTRE L’INFINITO
Nati nelle campagne emiliane, sulle rive del fiume Po, Marianna e Antonio crescono in famiglie umili ma solide, che si fondano sul lavoro e la solidarietà, in un’epoca in cui il desiderio di riscatto passava dallo studio e dalla conoscenza, e per i più giovani anche dal bisogno di ribellione e affermazione.
Nel 1966, ancora ragazzini, partono volontari su un pullman alla volta di Firenze dopo l’alluvione dell’Arno insieme agli “Angeli del Fango” i ragazzi accorsi da tutta Italia per dare aiuto. Sugli scalini di Palazzo Strozzi, in mezzo a quella catena di giovani intenti a passarsi, di mano in mano, libri e opere d’arte per salvarli dal fango, i due ragazzi si sfiorano senza appartenersi, in quell’incontro fugace ma intenso, fatto di sguardi, che resterà per sempre impresso nei loro cuori.
Le loro strade presto si separeranno, ma il tempo insegnerà loro che certi incantesimi si trasformano e un’alchimia di anime non si disperde e può arrivare oltre l’infinito.